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Sunday, 26 February 2012
Thursday, 22 December 2011
Il natale dell'Inglese all'estero
English version HERE
Quella che segue è la traduzione (che fatica auto-tradursi!!!) dell'articolo che ho scritto e pubblicato sul numero di novembre dell' e-zine My 365. La ripubblico qui in Italiano in risposta alla richiesta di numerose amiche evidentemente troppo pigre per affrontare l'Inglese dell'originale. Ma si sa, stanno arrivando le vacanze e abbiamo tutti diritto a quel giusto filo di pigrizia! Perciò mi sono consultata con il resto della redazione e insieme abbiamo deciso di fare loro questo 'regalo'.
Vai a www.food4thght.com. Thank you.
Monday, 14 November 2011
Friday, 10 June 2011
for marmite lovers: Hovis granary bread
Diciamo che questo è un post scritto per dovere di cronaca. Diretto naturalmente a tutti ma soprattutto a che tra voi ha letto questo post QUI, dove raccontavo dei miei (inutili, sigh!) tentativi di replicare una famosa farina inglese, la farina Hovis per il granary bread.
Bene, sappiate che ho risolto il problema! SI! Ed ad aiutarmi sono stati i miei amici Ken e Joy (altri British ex-pat che vivono in zona) che la settimana scorsa hanno fatto un viaggio in UK e che su mia preghiera al ritorno hanno stipato gli angoli della loro macchina con .... una bella provvista di farina originale Hovis!

E così l'ammoremmio - che incidentalmente stava cominciando a mugugnare e a richiedere che, al posto dei miei soliti pani di pasta madre, sfornassi per i suoi toast del mattino un pane a cassetta dalla crosta soffice (fratello, per intendersi, di quello che si compra al supermarket) - ha potuto festeggiare a base di pane burro e Marmite!
Che volete, nella vita alla fine ci si accontenta di piccole gioie. Ma bisogna cmq ammetterlo, il granary bread è unico ed imbattibile e se mai aveste la possibilità di procurarvi un po' di questa farina vi invito caldamente a provarlo. La Marmite è optional.
Friday, 20 May 2011
Agnello arrosto 'English style'
A voi non è mai successo di avere ospiti a cena e che durante la conversazione a tavola, magari post-prandiale, escano affermazioni tipo 'ah, io mangio di tutto ma solo non darmi la tal cosa!', al che voi - guardandoli con espressione il più innocente possibile - rispondete 'strano, il tuo piatto mi sembra vuoto'? Beh, a me si, più di una volta e spesso con la carne di agnello.
Che la carne di agnello abbia un gusto particolare è innegabile ed è lecito perciò che non incontri le preferenze di tutti. Come con qualsiasi ingrediente culinario tanto è però determinato dal modo in cui questo viene preparato. Ora, il mio modo non potrebbe discostarsi di più da quello più tradizionale italiano - per lo meno delle mie parti - dove di norma l'agnello viene macellato giovanissimo, tagliato a tocchetti, cotto in tegame o al forno, annegato nel condimento e nel proprio grasso, obnubilato da altri sapori.
Io lo cucino 'English style'. Perciò, dopo scarpinate infinite alla ricerca di una bestiola non troppo giovane e di un macellaio che ma la tagli come dico io (a tranci grossi, ad esempio una coscia intera, senza quegli stupidi tagli ogni due-tre cm), la infilo nel forno. Si, più o meno è tutto quello che faccio. Perché il segreto sta principalmente nei tempi e nella temperatura di cottura e nel posizionare la carne in modo che il grasso abbia la possibilità di fluire, abbandonando la stessa ma nel frattempo mantenendola tenera e gustosa.
Servitela con una salsina di appoggio come ad esempio quella preferita a casa mia, il Mango Chutney. Potete prepararvelo in casa oppure anche no, se avete la fortuna di trovare quello insuperabile della Sharwood's. O in alternativa potete andare sul classico con la gelatina alla menta. Poi basta un'insalatina o delle patate al forno e avrete un pranzo o una cena magnifici, che gradirebbe anche Her Majesty EII!
E nella tradizione Britannica c'è posto anche per gli avanzi. Cucinata in questo modo la carne si sgrassa quasi completamente, o in ogni caso abbastanza da renderla perfetta per imbottire un panino molto 'country'. Basta una folglia di lattuga e una salsina, magari di nuovo un po' di Mango Chutney, per avere la garanzia di uno spuntino delizioso.
Tuesday, 10 May 2011
fish pie delux
I cibi e i prodotti tipici dei paesi che si affacciano sui mari del nord Europa sono il soggetto di questo acquarello realizzato da Roberto Bixio per Costa Crociere. Ho voluto partecipare al gioco proposto da Antonella di 'Il luppolo Selvatico' e andare a ritroso: farmi ispirare dall'immagine per identificare un piatto che la rappresenti. Non potevo scegliere altro che questo:
Alzino la mano quelli di voi che conoscono la serie televisiva 'Two Fat Ladies'. Gli altri corrano a procurarsene la visione, costi quel che costi.
Non ditemi di no, questo è il programma di cucina più esilarante mai concepito e realizzato. Guardatelo senza audio e già fa scompisciare, me se in più avete come me la fortuna di potervelo godere in lingua originale rischiate seriamente la sincope. Ma questo non basta a definirlo, perché anche dal punto di vista più strettamente culinario è assolutamente interessante.
Qualche tempo fa, mentre mi stavo godendo un paio di episodi in dvd, mi è scoppiata la voglia improvvisa di un piatto classicissimo della cucina inglese che avevo mentalmente accantonato da un po' ma che appartiene alla mia storia: voglia di Fish Pie. Il giorno dopo, con amici a cena, l'ho preparata nella mia versione personale ed è piaciuta così tanto che ora spesso me la richiedono. E io che devo fare? Li accontento.
Thursday, 5 May 2011
La madre di tutte le Custard Tarts ?!!
Se siete 'overseas' la chiamate Crème Anglaise ma in Inghilterra si chiama solo e semplicemente Custard. Custard cream, custard tart, dolce o salata, si tratta sempre di una mistura a base di panna e tuorlo d'uovo che sottoposta a cottura raggiunge un certo grado di solidità. L'origine è antica, medievale per la precisione, soprattutto nel caso della custard tart - il nome infatti ha la stessa radice etimologica dell'italiano 'crostata'. La semplicità degli ingredienti parla da sé. Se non avete panna più che fresca e uova delle quali potete garantire la provenienza, forse è meglio non mettercisi neanche. Altrimenti è, e sempre rimarrà, una vera gioia per il palato.
Oggi ho avuto la fortuna di ricevere in regalo da un mio caro amico mezza dozzina di uova delle sue galline (è un po' una forma di restituzione visto che a loro è riservato il pane che avanza a casa mia - vorrai mica che vada sprecato! LOL!). E piccoline ma freschissime, mi hanno ispirato a preparare proprio una Custard Tart.
Mi piace rivangare nella storia e nella tradizione, e la mia versione discende abbastanza direttamente da quella riportata da Jane Grigson nel suo magnifico libro English Food. Gli ingredienti base, ma così anche gli aromi usati, sono testimonianza di una cucina antica che allietava palati medievali esattamente come fa con i nostri. Da qui il titolo del post.
Saturday, 30 April 2011
Coronation Chicken per C&W.
Lo confesso: non ce l'ho fatta, non ho resistito. In una giornata come quella di ieri non ho saputo fare a meno di preparare un piatto che in qualche modo rappresentasse l'evento del giorno: il Royal Wedding. Così ieri sera, I put my hat on. E, con un po' di ironia, abbiamo a nostro modo festeggiato anche noi.
La scelta è stata inevitabile: il Coronation Chicken, un insalata di pollo inventata appositamente per il banchetto dell'incoronazione di Elizabeth II (AKA, affettuosamente, Queen Lizzie!), quindi quasi 60 anni fa. Con il tempo è diventato in Inghilterra popolarissimo - raramente manca ad una festa - e ognuno credo abbia la sua versione. Spesso è purtroppo banalizzato in un mucchietto di pollo condito con una maionese a cui si è aggiunto un po' di curry premiscelato e proveniente direttamente dagli scaffali del supermercato - ma si sa, su queste cose sono una vera snob, LOL! - la mia versione, per quanto personalizzata, parte perciò da una base un po' più vicina all'originale.
Sunday, 24 April 2011
Hot cross buns: Happy Easter to all.
Hot cross buns! Hot cross buns!
One a penny two a penny - Hot cross buns
If you have no daughters, give them to your sons
One a penny two a penny - Hot cross buns
Buona Pasqua a tutti! Piove, si prevede pioggia per tutto il fine settimana. Il mio programma di un picnic per il giorno di Pasquetta dovrà essere radicalmente rivisitato. Ma non importa, è pur sempre Pasqua. I miei ospiti arriveranno, mi riempiranno la casa per un paio di giorni, staremo più stretti e al coperto e, soprattutto per i bambini, dovrò magari trovare il modo di distrarli un po' di più che se fossero liberi di scorazzare allo stato brado in giardino. Ci vuole qualcosa di dolce!
Ed è chiaro, la risposta è gioco forza una delle mie specialità inglesi: gli Hot cross buns, piccole brioche speziate caratterizzate da una croce di glassa che in Inghilterra si preparano proprio a Pasqua e di cui da bambini e non solo ci abbuffiamo per tutto il periodo.
La tradizione è così antica e radicata che si dice addirittura che siano di origine pagana. Per i Sassoni apparentemente erano un cibo che onorava la loro dea Eostre (da cui Easter, Pasqua in inglese). Si pensa che le pagnotelle rappresentassero la luna e la croce i suoi quarti. Per i cristiani ovviamente questa è simbolo della crucifissione. Persino una nursery rime (vedi sopra) è dedicata a loro.
Saturday, 26 March 2011
Sono le cinque: ora di una tazza di tè!!!
Sabato pomeriggio, un'amica in visita e una bella occasione per rispettare un rituale che, anche se banalizzato, rimane pur sempre un pilastro della civiltà e del buon vivere: il tè delle cinque.
Così ho pensato di preparare dei Cinnamon Rolls, brioscine alla cannella diffuse in tutto il nord Europa di cui i paesi scandinavi rivendicano la paternità ma io, non so, li ho sempre mangiati in UK e pensavo venissero da lì.
Come per tutti i classici ogni famiglia ha la sua versione. La mia, come mi è consueto, è tiratissima su zucchero e burro. Per combinazione leggevo recentemente un libro di cucina che ho acquistato da poco (e che suggerisco vivamente perché a mio avviso bellissimo) che è Falling Cloudberries di Tessa Kiros. Lì ho trovato una versione Finlandese dei Cinnamon Rolls che è praticamente identica alla mia. La particolarità è la forma leggermente diversa (normalmente i cinnamon rolls sono adagiati fianco a fianco sulla placca da forno e nella lievitazione si uniscono tra loro). Ho voluto provarla e il risultato è stato splendido.
Friday, 25 March 2011
English mixed spices
Un'altra di quelle cose fatte di abitudine:
per English mixed spices si intende una miscela di spezie inglese comunissima ovviamente oltre Manica ma che in Italia è, per quanto io ne sappia, difficilmente reperibile.
E' usatissima, soprattutto ma non solo, nella preparazione di dolci. Ha il grande vantaggio di essere una miscela molto ben bilanciata e pronta all'uso.
Io supplisco alla sua difficile reperibilità in Italia preparandomela da sola. Questo mi da inoltre l'importante vantaggio aggiuntivo di averla sempre fresca perché non ne preparo mai una grossa quantità.
Le quantità riportate in seguito sono quindi indicative, quello che conta è naturalmente la proporzione tra i diversi ingredienti.
Tuesday, 15 March 2011
Un pesce che non è proprio un pesce...?!
Quasi un pesce d'aprile in anticipo sul calendario? Beh, in effetti potrebbe essere un'idea per quella data visto che il contenuto non è esattamente quello che uno si potrebbe aspettare.
Quando l'ho portato in tavola, infatti, le attese erano per un pesce en croute. In realtà si tratta di una fish pie di merluzzo e patate, divertente anche per i bambini. Ricetta nata così per caso, ve la passo con piacere.
Sunday, 6 March 2011
crumpets galore!
Un'amore infinito! E' come descriverei il mio rapporto con i crumpets. E cosa sono, si chiederanno quelli di voi non famigliari con queste strane pagnottelle moooolto British? Si tratta di focaccine, prodotte a partire da una pastella lievitata. La consistenza è vagamente spugnosa e la superficie è cosparsa di tanti piccoli forellini, proprio come quelli di una spugna naturale. Queste cartteristiche li rendono imbattibili per essere spalmati, leggermente tostati, con del buon burro - possibilmente salato - che penetrerà in profondità, magari colando sul vostro mento quando li mordete! Colazione, merenda, spuntino casuale, vanno bene sempre.
Beh, sono anni che ogni volta che torno in Inghilterra me ne riempio la valigia. Ma non so assolutamente spiegarmi perché non abbia mai pensato prima di farmeli da me. Chissà, probabilmente perché anche in Inghilterra li ho sempre visti nei supermarket e non mi era mai venuto in mente che si potessero cucinare a casa.
Ma la settimana scorsa, sfogliando un nuovo libro di prodotti da panificazione, mi sono imbattuta per caso nella ricetta. E' stata un epifania! Mi sono buttata a pesce e questo week end a casa mia ce ne siamo fatti una scorpacciata.
Monday, 28 February 2011
Roast beef in crosta di pane
Provate ad immaginare un classico di tutti i tempi: il Beef Welligton. E poi scordatevene.
Si, perché quest'arrosto che mi sono inventata ieri sera ha tutto un altro carattere, molto più robusto e 'conforting', meno raffinato (e meno caro nel prezzo dei suoi ingredienti!), rustico e gustoso quanto basta da essere presentato ad una tavolata di amici con tutte le buone intenzioni di passare assieme una bella serata in armonia enogastronomica.
Tuesday, 22 February 2011
National Chip Week
Fonti attendevoli (BBC Good Food) mi informano che in UK questa è la National Chip Week, ovvero la settimana nazionale della patatina fritta.
Se quindi volete approfittarne per produrvi in quel classico orgoglio britannico che è il fish and chips (do not snob it, it is truly delicious!) vi riporto la ricetta - versione un po' più salutista del solito - pubblicata da BBCGoodFood, debitamente tradotta per voi. Vedi anche il link: www.bbcgoodfood.com/recipes/5544/th-ultimate-makeover-fish-and-chips.
Una raccomandazione: servite immediatamente, sul caldo-ustionante, possibilmente in un cartoccio di carta da giornale!!!!
Una raccomandazione: servite immediatamente, sul caldo-ustionante, possibilmente in un cartoccio di carta da giornale!!!!
Tuesday, 15 February 2011
Pie di maiale, pere e prugne.
C’è una prima volta per tutto ma cosa scegliere come ricetta-battesimo? Per tagliare la testa al toro ho deciso di proporvi il piatto che ho cucinato più recentemente per i miei fidi "clienti". Ha avuto un gran successo e in aggiunta ha anche il vantaggio di rispecchiare bene le mie radici ‘anglo-monferrine’…
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